IL VOLO IN RETE CON ATC

(A cura del Com.te Stefano Caputo)

Con il presente documento, mi propongo di fornire un sintetico manuale in cui siano illustrate le operazioni ed il software da utilizzare per godere appieno del gran realismo che si ottiene volando in condizioni di controllo del traffico aereo (Air Traffic Control).

Com'è noto, esistono varie organizzazioni che mettono a disposizione di tutti noi dei potenti server.

Queste organizzazioni consentono ai controllori di vettorare e stabilire il cosiddetto "contatto radar" con gli aerei presenti all'interno del loro spazio aereo, tra queste le più importanti sono SATCO e IVAO.

Poiché AirBrixia VA opera in collaborazione con IVAO, le istruzioni di seguito riportate si riferiscono a questa organizzazione

Innanzitutto è necessario iscriversi a IVAO: per far questo è sufficiente visitare l'apposita pagina WEB di IVAO (www.ivao.org) e seguire le istruzioni. Vi sarà fornito via e-mail un codice numerico ed una password che dovrete utilizzare ogni qual volta parteciperete ad una sessione in rete.

Naturalmente, occorre del software specifico per partecipare ai FLY IN o volare con ATC, questo è:

  • SQUAW BOX (SB)

  • Battlecom Communicator (BFC)

Il primo, è un programma che serve per la connessione con i server IVAO al fine di rendere nota la vostra presenza on-line oltreché comunicare coi controllori o con altri piloti ma solo via tastiera.

Tramite questo software vengono preparati ed inviati i piani di volo al Centro di Controllo, viene gestito il meteo in tempo reale, per la zona in cui vi trovate, si può consultare l'elenco dei centri ATC disponibili e altro.

BFC è un software di comunicazione vocale che vi consente di ascoltare tutte le comunicazioni in corso tra voi stessi, il centro di controllo e gli equipaggi degli altri aeromobili, che condividono con lo spazio aereo, ed inoltre, importante, contattare l'ATC

Il Controllore dispone invece di un altro software, non utilizzato dai piloti, che si chiama PRO CONTROLLER il quale, tramite SB che gira sul vostro PC, consente di verificare la vostra posizione, prua, velocità e quota; in pratica è il radar virtuale.

Sia Sb che BFC potete scaricarli tramite i numerosi link presenti sia nel nostro sito, oltreché direttamente da IVAO oppure anche da www.simvolo.com.

Detto questo, descriviamo in dettaglio i seguenti argomenti:

  • Quale hardware occorre per volare in rete;

  • Come si fa a sapere su quale server connettersi;

  • Come si usa Squaw Box;

  • Come si usa BFC;

  • Come si fa per partecipare/ospitare una sessione multiplayer;

  • Norme sulla fonia da utilizzare con ATC;

  • Quale hardware occorre per volare in rete.

Tutto ciò che occorre per godere appieno del volo in rete è:

  • Un modem (non necessariamente ISDN);

  • La scheda sonora o scheda audio:

  • Cuffia e microfono;

Mi sembra superfluo illustrare in dettaglio ognuno di questi apparecchi, visto che il loro utilizzo è noto.

Dico solo che occorre che la scheda sonora sia di tipo FULL DUPLEX, diversamente è possibile solo ascoltare ma non parlare. Per sapere se la vostra scheda ha questo requisito, consultate il manuale in dotazione oppure semplicemente provate ad istallare BFC (di seguito descritto):

il programma di installazione vi dirà se la vostra scheda audio supporta questa modalità.

Per quanto riguarda la cuffia e il microfono, ne esistono in commercio di vari tipi integrati dal costo di poche migliaia di lire; tenete presente che non occorrono cuffie HI FI, nè il microfono deve essere particolarmente sofisticato. Il vantaggio di avere una unità integrata è quello di mantenere le vostre mani libere in modo da poter controllare l'aeromobile.

  • Come si fa a sapere su quale server connettersi

Ora che disponiamo dell'hardware necessario, dobbiamo capire come funziona il sistema per potersi connettere con i server IVAO.

IVAO ha diversi server ubicati in alcuni paesi Europei, ognuno identificati con una sigla e ad ognuno dei quali è associato un indirizzo IP (cioè una serie di cifre separati da punti che identificano univocamente un nodo all'interno di una rete)

Ad oggi questi server sono:

Nome del server

Indirizzo IP

Paese di ubicazione fisica

 

 

 

IVANCH

194.38.69.10

LSGC, Svizzera

IVANSE

193.15.107.93

Svezia

IVANZA

196.27.5.18

Harrismith - South Africa

IVANUS1

216.122.53.225

Martín Alaimo - Stati Uniti

IVANES

195.57.7.16

Spagna

Lo specchietto qui riprodotto, è stato ripreso esattamente dalla pagina Web di IVAO.

E' consigliabile far riferimento al sito IVAO (http://www.ivao.org/) in quanto gli indirizzi stessi possono variare, per esigenze varie, o aggiungersene altri.

Sulla Home Page IVAO cliccare sul pulsante ivao network e di seguito su quello server ip list

Sulla stessa pagina ove trovate il pulsante indicato, ne troverete un altro identificato da who is on line. Nella pagina che vi si presenterà, potrete vedere quali sono i controllori presenti e quali zone controllano (on line controllers) così come altri vostri colleghi on line (on line pilots).

Le aree sottoposte a controllo hanno i nomi conformi allo standard ICAO pertanto sarebbe utile avere un elenco dei codici ICAO degli aeroporti.

Alcuni esempi: LIMM_CTR significa che c'è un controllore su Milano Malpensa, LIPY_APP analogamente indica la presenza di un centro di controllo ubicato sull'aeroporto di Ancona Falconara (non mi soffermo per il momento sul significato di CTR e APP in quanto non significativo per lo scopo di questo piccolo manuale).

Corr: penso sia meglio che ti soffermi perchè potrebbe essere molto utile, oppure facciamo promessa di un altro tutorial. Chi si trova per le prime volte nei Fly in e pervaso da un brivido alla schiena quando vede o sente LIMM_CTR o LIPY_APP.

Accanto ad ogni ATC troverete il nome del server su cui opera e da qui in base al prospetto precedente otterrete anche l'indirizzo IP.

Non vi resta che scegliere la zona in cui volete volare in base ai centri di controllo presenti al momento.

  • Come si usa Squaw Box.

A questo punto entra in gioco il programma Squaw Box. E' necessario avviare prima Flight Simulator altrimenti SB non si attiverà.

Procuratevi il codice identificativo e la password che vi è pervenuta via e-mail al momento della iscrizione su IVAO.

Lanciate SB: otterrete la maschera qui sotto:

Selezionate come indicato l'opzione di connessione TCP/IP Internet, poi cliccate sul pulsante che riporta l'opzione Don't use multiplayer Capability

Appena dopo risulterà questa maschera:

 

Ora cliccate sul pulsante Click here to Get into action.

Ritornando su flight simulator (d'ora in poi abbreviato in FS) troverete una finestra grigia nella zona in alto a sinistra: è la finestra di SB.

Se cliccate col pulsante destro del mouse nella parte grigia della finestra comparirà questo menu:

Tutta la parte del menu compresa fra Roger a Thanks for your help, si riferisce a frasi fatte (locuzioni) che servono soltanto a chi non utilizza il supporto vocale di BFC. Tuttavia, per un maggiore realismo è bene utilizzare BFC e quindi le comunicazioni vocali, questa modalità è oramai lo standard per le comunicazioni..

E' importante invece il primo comando: Connect.

Cliccandoci sopra iniziano le richieste per la connessione col server IVAO.

La maschera che otterrete è quella mostrata qui sotto.

Inserite nella finestra Callsign il vostro identificativo (in genere il codice di ABX); questo è il codice con cui sarete identificati dal controllore. Su User Information inserite il vostro nome o il vostro pseudonimo.

In alto a sinistra della finestra immettete l'indirizzo IP del server IVAO sul quale volete connettervi (in base alla scelta operata in precedenza) quindi sotto e di seguito il vostro ID e password che a suo tempo vi ha fornito IVAO al momento della iscrizione e... finalmente siete in rete, pronti a sperimentare il volo negli spazi aerei controllati virtuali.

Rientrate in FS, ripremete il tasto destro del mouse, sulla parte grigia di SB, e selezionate la voce ATC directory: vi comparirà l'elenco dei centri di controllo attivi con la relativa frequenza da settare sulla radio COMM 1. Selezionando il centro, cliccando due volte o confermando col pulsante, la frequenza verrà direttamente impostata su COMM 1. Dopo qualche istante riceverete il messaggio di conferma connessione ed in alcuni casi anche il Metar (condizioni meteorologiche) e/o l'indirizzo IP per stabilire la connessione vocale via BFC.

Se non si vuole usare BFC da questo momento tutte le comunicazioni avverranno scrivendo nel campo apposito (riquadro bianco all'interno della finestra di SB) e confermando con return. (troverete alcune frasi pronte nello stesso menu che avete utilizzato per connettervi)

Le risposte dirette a voi, appariranno in colore blu precedute dal vostro call-sign e da un segnale sonoro.

Tenete presente che il centro ATC non può ricevere se siete posizionati troppo lontani dalla zona di competenza, quindi dopo aver preso visione dei centri disponibili, dovete posizionarvi in uno degli aeroporti aperti sotto controllo ATC e solo successivamente contattarlo.

In base agli ATC disponibili, scegliete l'aeroporto di partenza e di arrivo e predisponetevi alla stesura del piano di volo.

Per evitare inutili perdite di tempo, non contattate l'ATC senza aver prima predisposto il vostro piano di volo

  • Preparazione del piano di volo

Prima di ogni volo, è necessario compilare ed inviare al centro ATC il relativo piano.

Attivate ancora il menu di Squaw Box (tasto destro del mouse sulla parte grigia della finestra di SB) e selezionate l'opzione Atc functions e successivamente File flight plan.

Vi appare la maschera illustrata.

La figura riproduce un piano di volo IFR da Palermo a Cagliari con aeromobile ATR42-500.

Selezionate quindi il tipo di volo (VFR o IFR), indicate l'aeromobile che intendete utilizzare e di seguito la velocità di crociera espressa come TAS (non come IAS) ed il livello di volo pianificato (ricordate che il livello di volo deve essere dispari volando verso nord e verso est e pari verso sud e ovest).

Questi dati sono importanti perché servono ad indicare al centro ATC le prestazioni del vostro aeromobile e, di conseguenza, per consentire l'organizzazione e la pianificazione dei voli all'interno dello spazio aereo controllato in cui vi trovate o vi troverete.

Anche se non strettamente necessario, è buona norma indicare nello spazio predisposto (rettangolo grande bianco) i waypoints (punti di riporto) e le radioassistenze (VOR, NDB) che intercetterete lungo il percorso; questo sostanzialmente per questi motivi:

  1. Se dovrete attraversare vari spazi aerei controllati prima di giungere a destinazione, l'ATC avrà modo di capire se siete solo di passaggio oppure se è necessario un vettoramento. Specialmente in condizioni di traffico rilevante, potreste essere autorizzati a procedere secondo il vostro piano di volo, evitando così che il controllore vi debba vettorare continuamente e quindi si possa concentrare sui decolli, gli avvicinamenti e gli atterraggi (e ve ne sarà grato !)

  2. In caso di caduta accidentale della connessione del centro di controllo, questi, ristabilito il collegamento, saprà qual è stata la vostra rotta nel frattempo.

  3. L'ATC potrà capire da dove arrivate prima dell'avvicinamento finale o su quale punto dovrà vettorarvi dopo il decollo in base alla destinazione finale e di conseguenza, organizzare il vostro vettoramento in anticipo

  4. Fareste la vostra bella figura di persone preparate e professionali che manifestano apertamente la passione per il volo virtuale!

Inserite all'inizio il codice ICAO dell'aeroporto di partenza e quello di destinazione. Ricordate che più informazioni date, più facilitate il compito dell'ATC, specialmente in condizioni di traffico intenso.

Di seguito vanno indicati il codice ICAO dell'aeroporto di destinazione (Destination), quindi, se siete in grado di stabilirlo, la durata prevista del volo (Time Enroute), eventuali osservazioni o annotazioni rilevanti (Remarks, es. volo di test aeromobile, volo speciale, missione umanitaria, cargo, trasporto personalità ecc. ecc.) e ancora la vostra autonomia stimata (Fuel on board) in base al carburante iniziale imbarcato (ricordate che le regole IFR prevedono che il carburante totale imbarcato deve essere sufficiente per poter coprire la tratta, essere in grado di sostenere almeno 15 minuti di holding, 10 minuti totali di taxiing (5 + 5) più una diversione di 100 Nm) e per finire il vostro nome e i passeggeri a bordo (per dare un tocco di realismo in più e per sapere quante ambulanze ci vogliono se per caso..... !!!).

A questo punto, premendo su OK il vostro piano di volo verrà inviato al centro di controllo e sarete di seguito autorizzati ad iniziare o continuare il volo.

Se fosse necessario inviare nuovamente il piano di volo allo stesso o ad un diverso ATC è sufficiente selezionare l'opzione resend flightplan del menu di SB.

 

 

  • Come si usa BFC

Bene, a questo punto passiamo in rassegna le operazioni per avviare e settare correttamente BFC che è il programma che ci consente di comunicare a voce col controllore e gli altri piloti connessi.

L'installazione è semplice.

Vedrete una maschera iniziale che vi riporta le caratteristiche hardware che BFC ha rilevato.

Non occorre cambiare nulla nel menu Advanced quindi confermate e passate al menu successivo

 

Vi verrà chiesto di leggere la frase riportata nel riquadro a destra in modo da calibrare la vostra voce; se non conoscete l'inglese potete comunque pronunciare alcune frasi in italiano.

Se mentre parlate, l'indicatore blu sale troppo, andando fuori scala, regolate il volume di registrazione abbassando il cursore (normalmente non serve)

Nel menu successivo, premendo il tasto test di sinistra, udirete una voce che vi servirà per regolare il volume con cui sentirete gli altri piloti e l'ATC, mentre con quello di destra, potrete regolare quello dei messaggi di avviso emessi da BFC (utenti che si disconnettono o che si connettono per esempio)

Andate avanti e inserite nel campo alias il vostro nome o una sigla di riconoscimento. Questa sigla verrà visualizzata in una apposita maschera dopo la connessione e vi consente di essere riconosciuti. Da notare che questo riconoscimento non è quello con cui vi vedrà l'ATC, ma solo quello che l'utente vede nella finestra delle persone connesse.

Lasciate il protocollo impostato a TCP/IP.

Passando al menu successivo, è importante aggiustare il parametro di compressione nella finestra che compare premendo il tasto advanced

Regolate il cursore in modo che venga selezionata la compressione di tipo delta

Non superate mai questo valore: andare oltre significa aumentare notevolmente il traffico che viene prodotto in rete e che può essere causa di CRASH dei server che ospitano le sessioni BFC

Più il cursore viene spostato a sinistra, minore è il traffico di rete e minore sarà anche la qualità della voce percepita; ciò non significa però che non riuscirete a distinguere le parole, semplicemente la voce risulterà più metallica. Consiglio di fare delle prove con i vostri amici.

Nei FLY IN, potete usare tranquillamente anche compressioni beta o addirittura alfa e vi conquisterete la gratitudine di tutti i partecipanti aumentando il divertimento senza andare a scapito dell'intelligibilità della conversazione

Le altre maschere che vi compariranno non sono significative quindi confermate sempre e uscite.

Finalmente arriviamo sulla maschera di connessione.

BFC può funzionare sia in modalità server che in quella client; questo significa che potete ospitare voi una sessione ed invitare altri ad unirsi in conferenza inviando loro il codice IP (host session), oppure a partecipare ad una sessione in corso (join session).

  • Impostazione delle opzioni di comunicazione e dei volumi standard

BFC prevede due possibilità per attivare il microfono:

  • Modalità voice activated

  • Modalità push to talk

La prima fa in modo che il microfono venga attivato direttamente dalla vostra voce appena iniziate a parlare, la seconda invece prevede che venga premuto un tasto a vostra scelta prima di iniziare a parlare.

Benchè la prima scelta sia più comoda in quanto vi evita di dover abbandonare i comandi con una mano, anche se temporaneamente, non è consigliabile utilizzarla nei FLY IN (potrebbe addirittura essere vietata dall'organizzatore) in quanto qualunque rumore diverso dalla voce attiverebbe il microfono (cellulari, grida di mogli, fidanzate, figli e altre rotture varie di scatole) disturbando le comunicazioni in corso e costituendo quindi potenziale pericolo per gli altri equipaggi. La sezione italiana di IVAO, IVAO IT, prevede la sospensione fino ad un mese per quei piloti che si rendano responsabili di disturbo alle conversazioni.

E' invece utile se utilizzate BFC per le vostre conferenze o per sessioni in multiplayer senza ATC.

Ad ogni modo, per usare la prima modalità, selezionate l'opzione Voice activated mode come illustrato in figura poi aggiustate il cursore Voice activation level in modo da regolare la soglia di intervento del microfono. Fate delle prove parlando ed osservando quando si colora la barra nera verticale acanto al cursore del microfono. Si consiglia l'impostazione indicata in figura; fate in ogni caso dei test poichè la sensibilità dei microfoni è diversa.

Da questo menu potete regolare anche il volume in ricezione (Playback), dei messaggi di avviso di BFC (Voice prompt) oltreché del volume di uscita della vostra voce (Microphone)

Nella finestra del menu Session vi comparirà l'identificativo di tutti gli utenti connessi al momento, sia che siate voi a ospitare la sessione, sia se state partecipando ad una in corso.

Poichè normalmente la sessione viene ospitata dal' ATC (o dai server IVAO), ci preoccuperemo di analizzare in dettaglio quest'ultima modalità.

Collegatevi ad internet ed appena stabilita la connessione lanciate BFC: vi apparirà direttamente la maschera illustrata nella figura sopra.

Per unirsi ad una sessione in corso, è necessario conoscere l'indirizzo IP.

Tale indirizzo viene fornito direttamente o a richiesta dall'ATC tramite Squaw Box in seguito al primo contatto col centro di controllo.

Durante il volo, potreste essere passati a vari ATC, ognuno dei quali potrebbe ospitare una sessione BFC.

Per passare ad un altro ATC per prima cosa visualizzate l'elenco dei centri di controllo disponibili, selezionate quello che siete stati autorizzati a contattare e premete OK; dopo il messaggio di conferma, quasi sempre otterrete, tra le altre informazioni, anche il nuovo indirizzo IP per la nuova sessione vocale, in caso contrario richiedetela via SB.

Per abbandonare la sessione corrente di BFC, selezionate su BFC il menu session e successivamente l'opzione quit session. Richiedete la nuova connessione premendo Join session ed inserite il nuovo indirizzo IP.

Notare che IVAO mette a disposizione alcuni server dedicati alle sessioni BFC che sono raggiungibili selezionando nella apposita casella anziché l'indirizzo IP, direttamente la stringa bfc.ivao.org.

Stabilita la connessione vedrete 5 cartelle ognuna della quali gestisce uno o più centri ATC ed i relativi aeromobili a loro connessi; quando verrete passati ad un altro ATC sarà sufficiente cliccare sulla cartellina di competenza senza dover re-impostare l'indirizzo IP

 

  • Come si fa per partecipare/ospitare una sessione multiplayer

Un'altra interessante caratteristica di Squaw Box è quella di consentire la gestione del multiplayer, (MP) ovverosia la possibilità di volare "vedendo" fisicamente altri aerei in tempo reale.

Occorre precisare che anche FS98 e FS2000 hanno l'opzione per la gestione del multiplayer, pur con modalità operative leggermente diverse.

Ovviamente il multiplayer può essere associato anche al volo controllato, e questo aumenta il realismo soprattutto se più aeromobili si trovano a partire o ad arrivare nello stesso aeroporto, consentendo ai piloti di poter osservare il traffico aereo o anche per vedere l'esecuzione delle manovre da parte degli altri equipaggi.

L'avvio della sessione MP con Sb è relativamente semplice. Il concetto di funzionamento è leggermente diverso da quello previsto da FS98; infatti, con SB non occorre conoscere l'indirizzo IP di chi ospita una sessione MP in quanto tutti ospitano una propria sessione.

Intanto stabiliamo una connessione Internet.

Sia che si decida di utilizzare il MP di FS98/2000 sia che si voglia utilizzare quello di Sb, occorre prima accedere al menu multiplayer di FS98 per dare inizio alla configurazione MP

E' conveniente che le impostazioni siano quelle riportate in figura, in tal modo possiamo vedere le sigle identificative di altri aerei e anche gli altri possano vedere la nostra.

Fatto questo, torniamo indietro e passiamo al sottomenu della connessione; dopo una prima schermata accederemo alla videata illustrata nella sottostante figura

SB non va lanciato prima di aver configurato su FS la modalità MP

Ora dobbiamo decidere se ospitare noi la sessione MP o partecipare ad una corrente. Escludendo la scelta Trova altri piloti... impostare la sigla con cui ci vogliamo identificare (quella che appare agli altri piloti) e successivamente attivare una delle altre due opzioni.

Tenete presente che se volete comunque partecipare ad una sessione MP sfruttando SB, dovete comunque scegliere di ospitare la sessione diversamente decidendo di partecipare ad una sessione in corso, dovrete necessariamente conoscere l'indirizzo IP di chi la sta ospitando.

Supponiamo che vogliamo utilizzare SB per gestire il MP.

Dopo aver scelto di ospitare una sessione, vedrete apparirvi questa maschera in cui potete stabilire il numero massimo di piloti e di osservatori che possono partecipare alla sessione (il numero di piloti che possono partecipare dipende dalla potenza del vostro PC ma soprattutto dal modem, ISDN o analogico, e dalle prestazioni in Internet fornite dal provider così come il traffico esistente in rete in quel momento)

Successivamente vi apparirà la maschera rappresentata in figura con la quale potrete vedere le sigle degli altri piloti connessi ed eventualmente inviare messaggi (se non vi serve, potete chiuderla con l'apposito pulsante)

Ora, per far gestire la sessione MP a SB, lanciamo SB ma questa volta, a differenza di prima, clicchiamo sul pulsante List connections

Apparirà la richiesta di inserire un codice IP: lasciamo in bianco il campo e premendo return nella finestra di destra, dopo poco dovrebbe apparire il nome con cui abbiamo deciso di ospitare la sessione. Basterà premere sul tasto Join Session che nel frattempo si è attivato e tornare su FS.

A questo punto potremo vedere tutti gli utenti che abbiano effettuato queste medesime operazioni come vedete senza necessità di conoscere l'indirizzo IP.

N.B.: per vedere il tipo di aereo utilizzato dagli altri piloti, occorre averlo disponibile nell'elenco ed averlo istallato senza aver apportato modifiche, diversamente verrà visualizzato l'aeromobile che stiamo utilizzando anche se gli altri piloti ne hanno uno diverso (per cui per esempio se un partecipante utilizza un 747 che non abbiamo in elenco, lo vedremo come il nostro ATR ma le sue prestazioni saranno quelle di un 747 !)

Ogni aereo risulterà identificato con una sigla scelta dal pilota e visualizzata in arancione.

Vediamo ora cosa fare se decidiamo di gestire il MP senza utilizzare SB.

Fermo restando quanto già detto riguardo le impostazioni preliminari, se decidiamo di ospitare noi una sessione MP, dobbiamo sapere l'indirizzo da comunicare agli altri piloti.

Per saperlo basta lanciare il programma winipcfg, fornito a corredo con Windows, dopo aver stabilito la connessione a Internet

L'indirizzo da fornire ai partecipanti è quello mostrato nella casella indirizzo.

Una volta ottenuto l'indirizzo, potete chiudere il programma.

Ora, se invece di ospitare vogliamo partecipare ad una sessione in corso, non dobbiamo far altro che selezionare l'opzione apposita nella maschera in cui ci viene richiesta la scelta.

Basterà quindi inserire l'indirizzo IP e dopo qualche istante, vedremo la maschera riepilogativa che ci mostra chi è attualmente presente nella sessione MP.

Ricordo che sia su SB, così come su FS, è disponibile un ampio e dettagliato help che può aiutare a comprendere meglio i meccanismi di funzionamento del MP.

 

  • Norme sulla fonia da utilizzare con ATC;

Il volo sotto controllo ATC è molto divertente e realistico a patto che si osservino poche ma importanti regole; diversamente potrebbe risultare molto frustrante in quanto anche un bel volo perfettamente pianificato e preparato può fallire a causa di sovrapposizioni di voci, cadute del server BFC per errate impostazioni, confusione nelle comunicazioni vocali, ritardi alla partenza, all'arrivo ecc. ecc.

Vorrei anche ricordare, che durante il volo in rete le condizioni atmosferiche vengono aggiornate in tempo reale pertanto è bene prepararsi alla possibilità di volare in condizioni meteorologiche particolarmente avverse.

Per questo motivo, per portare a termine con soddisfazione il volo, è consigliabile:

  • Avere una buona padronanza dell'aeromobile. E' opportuno partecipare ad un FLY IN con un aereo che si conosce.

  • Conoscere le procedure strumentali. E' possibile ritrovarsi in corto finale ancora in condizioni meteorologiche tali da dover procedere solo con gli stumenti (IMC, Instrumental Meteorological Conditions). Anche se l'autopilota può portarci quasi fino a terra, potrebbe essere necessario riattaccare ed effettuare uno o più cicli di holding. Analogamente, per particolari condizioni di vento, potremmo essere costretti a non seguire la procedura ILS e ritrovarci quindi a seguire una procedura VOR DME o NDB

  • Avere dimestichezza con la lingua inglese, perlomeno se si intende partecipare a FLY IN internazionali. Non occorre invece se ci limitiamo a volare all'interno del nostro paese. Tuttavia prestare attenzione consultando la pagina IVAO, al nominativo del controllore in quanto potrebbe essere straniero pur essendo ATC di un aeroporto italiano.

In ogni caso è estremamente importante sapere cosa e come comunicare al Centro di controllo del traffico aereo.

Nel la sezione italiana di IVAO curata da Simon Giorgi (www.ivao.it) troverete una pagina dedicata ad alcune basilari ma importanti norme da seguire durante la comunicazione.

Mi limiterò qui ad enunciare le regole più importanti.

Innanzitutto occorre conoscere l'alfabeto fonetico internazionale che è il seguente

  • A alfa
  • B bravo
  • C charlie
  • D delta
  • E echo
  • F foxtrot
  • G golf
  • H hotel
  • I india
  • J juliet
  • K kilo
  • L lima
  • M mike
  • N november
  • O oscar
  • P papa
  • Q quebec
  • R romeo
  • S sierra
  • T tango
  • U uniform
  • W wisky
  • X x ray
  • Y yankee
  • Z zulu

Questa codifica è stata studiata in modo che ogni parola associata alla lettera sia pronunciabile nella maggior parte delle lingue mondiali, sia riconoscibile e distinguibile, e non generi confusione.

I numeri si pronunciano in inglese con l'unica eccezione del nove che si pronuncia NINER (questo perchè diversamente, pronunciandosi "nain", potrebbe confondersi con NO in tedesco)

E' buona norma pronunciare i codici delle radioassistenze trascodificando ogni singola lettera.

I punti di riporto (waypoints) possono essere invece pronunciati senza trascodifica letterale.

Per esempio, il VOR di ANCONA è Alfa November Charlie (ANC), quello di Torino è Tango Oscar Papa (TOP) ecc. ecc.

Le regole principali da osservare durante le comunicazioni quindi sono le seguenti:

  1. Essere chiari, precisi e coincisi. La comunicazione deve essere ridotta all'essenziale ma chiara e non lasciar adito a fraintendimenti

  2. Riportare sempre le istruzioni ricevute. Se siete stati autorizzati al finale, all'entrata in pista a qualsiasi operazione, ripetete brevemente l'autorizzazione per far capire al controllore di aver ricevuto correttamente la comunicazione e/o l'autorizzazione

  3. Sapere sempre cosa dire prima di iniziare a parlare. Riempire la comunicazione con i vari ".ehm..", "allora....", "dunque..." è assolutamente sconsigliabile e deleterio

Queste poche regole, se osservate da tutti i partecipanti ad un FLY IN, consentono di godere appieno del volo controllato.

Innanzi tutto ricordatevi che qualsiasi operazione va autorizzata dalla Torre, anche l'accensione e lo spegnimento dei motori.

La torre va contatta premettendo il proprio codice del volo; per esempio:

"Alitalia 1542 (QUINDICI-QUARANTADUE) buona sera Falco" (Falco è il diminutivo della torre di controllo di Ancona Falconara: poichè Falconara non può essere confusa con altri aeroporti della zona, un modo per abbreviare la comunicazione è dire Falco), oppure

"(AIR) Brixia one zero four, good day Rome"

Ripetere le istruzioni ricevute dalla torre, se il caso abbreviando. Esempio:

"Brixia 004 scenda a 8000 piedi, riduca la velocità a 200 nodi e viri a sinistra per prua uno-tre-cinque" Il pilota risponderà con "8000 piedi, 200 nodi, a sinistra per uno tre cinque, roger per la zero zero quattro"

Non occorre riportare ciò che non costituisce la sostanza dalla comunicazione. Se non si ingenerano confusioni, come in questo caso, anche la Compagnia si può omettere e riportare solo il numero del volo o il proprio identificativo.

Se utilizzate le marche come codice (es. I-STVE) riportate solo le ultime due lettere se ciò è sufficiente ad identificarvi. Per esempio

"Victor Echo al punto di attesa pista due due"

Il codice del vettore va riportato per intero e senza trascodifica delle lettere: se avete il codice volo come ABX513 annunciatevi come AirBrixia cinque uno tre, mai come Alfa Delta cinque uno tre (perché potreste essere confusi con altro aeromobile privato)

E' assolutamente importante non cominciare a parlare in mezzo ad una comunicazione in atto non totalmente conclusa. Se sentite la Torre che contatta un volo, non inseritevi fintanto che il volo non ha risposto.

Se sentite la torre dare istruzioni, attendete che il pilota le riporti prima di iniziare la vostra comunicazione.

Non rispondete mai si o no ma sempre affermativo o negativo.

Evitate di chiedere alla torre, se possibile, quelle informazioni che voi dovreste conoscere: frequenze ILS, orientamento pista, ecc. ecc.

Non polemizzate mai se le vostre richieste non vengono autorizzate. Voi come comandanti, siete responsabili dell'aeromobile, dei passeggeri o del suo carico e della sicurezza del volo; analogamente l'ATC è responsabile di garantirvi la necessaria separazione dagli altri aeromobili e di non dovervi far trovare in situazioni di emergenza.

Se chiedete una diretta e l'ATC non ve la autorizza, ha le sue buone ragioni !

Analogamente, se vi viene richiesto di effettuare manovre che eccedono il range operativo del vostro aeromobile, comunicate la vostra impossibilità ad eseguire: se lo fat,e lo fate a vostro rischio!

E' buona norma sapere sempre ed in ogni momento dove vi trovate. Non fatevi trovare impreparati di fronte alla richiesta di comunicare la vostra posizione: ogni secondo in più di silenzio tra la richiesta e la risposta, impedisce di fatto ad altri aeromobili di iniziare il loro contatto col centro ATC. Utilizzate a tal proposito FSNav, che è un ottimo "Primo Ufficiale" in questo senso.

Non date o richiedete informazioni inutili. Se dovete attraversare uno spazio aereo controllato semplicemente andando da un VOR ad un altro, non è necessario comunicare la vostra posizione ogni cinque minuti o contattare l'ATC solo per dire che "ci siete"

Ascoltate sempre con attenzione anche le comunicazioni verso altri aeromobili: potrebbero essere riportate informazioni che vi serviranno (presenza di turbolenze in quota segnalate da altri equipaggi, situazioni meteo particolari) soprattutto se provenienti da aerei che stanno percorrendo la stessa aerovia o hanno la medesima destinazione.

A tal proposito, vi ricordo che nella sciagura di Conca di Crezzo dell' ATR Alitalia in servizio tra Milano e Colonia, il Voice Recorder riportò diversi avvisi di vari aeromobili che lo precedevano i quali segnalavano l'impossibilità di varcare le Alpi per la presenza di ghiaccio e richiedevano di rientrare all'aeroporto di partenza, segnalazioni che rimasero inascoltate dall'equipaggio o che non furono sufficientemente valutate.

Siate sempre pronti a dare aiuto: se sentite chiamate alla torre senza risposta, provate a chiamare voi e notificate che c'è una richiesta di contatto inascoltata; se sentite richieste di informazioni che non vengono conosciute dall' ATC o dall'equipaggio di un aeromobile, fornitele voi: sarà molto apprezzato.

Se per qualunque ragione, dovesse cadere la comunicazione con l'ATC, proseguite secondo il pano di volo previsto senza deviazioni non riportate.

Bene, siamo giunti al termine di questa lunga esposizione sul volo in rete con ATC.

Ho cercato di fare del mio meglio per essere chiaro e dare tutte le informazioni necessarie a chi volesse cimentarsi in questa affascinante avventura all'interno dell'altrettanto affascinante mondo del volo simulato.

Ringrazio il Com.te Franco Mele per il prezioso ed insostituibile supporto che mi ha fornito per cercare di rendere più chiaro possibile questo manuale: è ancora una volta la dimostrazione dello spirito di amicizia e collaborazione che lega ogni componente di questa compagnia aerea virtuale.

La passione ci guida.... l'amicizia ci lega !

 

Buono volo e.... saluti a Pignataro!